Testate, agenzie e organizzazioni che ci danno credito

Su questa pagina raccogliamo i rapporti di collaborazione che possiamo documentare: accordi di syndication, scambi di dispacci con agenzie estere, convenzioni con università e centri di ricerca, partnership con organizzazioni non governative attive nei teatri che seguiamo. Nessun logo comprato, nessuna adesione simbolica. Ogni nome qui sotto corrisponde a un lavoro redazionale verificabile, con contenuti pubblicati, crediti citati e contatti diretti nelle nostre redazioni.

Agenzia Stampa Mediterraneo

Scambio settimanale di dispacci sul Mediterraneo centrale. Pubblichiamo i loro lanci sui soccorsi e sulle rotte di sbarco, loro riprendono i nostri reportage dai porti di Catania e Lampedusa. Accordo rinnovato ogni anno, con revisione congiunta delle fonti.

Syndication - aggiornamento settimanale

Osservatorio Diritti e Migrazioni

Centro di ricerca indipendente con sede a Bologna. Ci forniscono analisi statistiche sui flussi e sulle procedure di asilo; in cambio ricevono accesso ai nostri archivi di interviste sul campo, utilizzati nei loro rapporti annuali.

Ricerca congiunta - rapporti annuali

Corrispondenti dal Corno d'Africa

Rete informale di giornalisti freelance attivi tra Nairobi, Addis Abeba e Mogadiscio. Ci passano materiale su crisi alimentari e sfollamenti interni, con verifica incrociata delle fonti locali prima della pubblicazione.

Rete di corrispondenti - verifica incrociata

Consorzio ONG Sahel

Coordinamento di sei organizzazioni umanitarie impegnate in Mali, Niger e Burkina Faso. Ci danno accesso a dati logistici sui convogli e sulle chiusure delle frontiere, che utilizziamo nei dossier senza filtri di parte.

Accesso sul campo - dati logistici

Cattedra di Giornalismo Internazionale

Convenzione con un ateneo italiano per seminari sulla copertura dei conflitti. Studenti e ricercatori collaborano a verifiche documentali sui nostri dossier, con crediti pubblicati accanto agli articoli.

Convenzione accademica - seminari e verifiche

Fotoreporter Indipendenti Associati

Collettivo di fotogiornalisti attivi in Ucraina, Sudan e Medio Oriente. Le loro immagini accompagnano i nostri reportage con didascalie verificate e crediti completi. Nessuna immagine di repertorio spacciata per scatto sul campo.

Archivio immagini - crediti verificati

Per proposte di collaborazione editoriale, accordi di syndication o richieste di verifica su un singolo partner, scrivere a info@humanitariandominatrix.com indicando la testata e il tipo di contenuto.

Perché le redazioni e i ricercatori tornano sui nostri archivi

Le differenze che si notano quando una notizia deve reggere una verifica

Non pubblichiamo un dispaccio senza aver indicato da dove arriva. Ogni dossier riporta la data di raccolta, il tipo di fonte e i limiti dell'informazione disponibile: se un dato non è confermato, lo scriviamo. Chi ci legge lo fa spesso per lavoro, e sa che una cifra senza contesto è peggio di una cifra mancante.
Fonti tracciabili per ogni dispaccio

Ogni articolo riporta il nome del corrispondente, la località di raccolta e il canale attraverso cui la notizia è arrivata in redazione. Quando una fonte chiede di restare anonima, indichiamo il motivo e il livello di verifica applicato.

Confronto tra dati ufficiali e rilevazioni sul campo

Nei dossier sul Mediterraneo centrale e sul Sahel mettiamo a confronto i registri delle autorità costiere con i rapporti delle organizzazioni di soccorso, segnalando gli scarti e spiegando da dove nascono le divergenze.

Correzioni visibili e datate

Quando un dato viene rettificato dopo la pubblicazione, la modifica resta in calce all'articolo con la data e la descrizione dell'errore. Non riscriviamo un pezzo senza lasciare traccia di ciò che è cambiato.

Limiti dichiarati dell'informazione

Se una zona è inaccessibile o un permesso di transito non è stato rilasciato, lo scriviamo nel testo invece di colmare il vuoto con stime non verificate. Il lettore sa sempre cosa non siamo riusciti a controllare.

Archivio consultabile per anno e area geografica

I dispacci sono ordinati per conflitto, paese e periodo di raccolta, così chi lavora su una crisi specifica può ricostruire la sequenza degli eventi senza dipendere da singoli articoli isolati.

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