Redazioni, ONG e uffici stampa che ci hanno affidato una verifica

Come hanno funzionato i nostri dossier, raccontato da chi li ha usati

Non pubblichiamo elogi generici. Qui trovi il riscontro di chi ha ricevuto un nostro servizio redazionale e lo ha impiegato in una decisione concreta: una nota diplomatica, un comunicato, una richiesta di accesso agli atti. Ogni testimonianza indica il formato richiesto e cosa è cambiato nel lavoro di chi lo ha commissionato.

Kayla Mancini, caporedattrice esteri

Ci serviva una ricostruzione verificabile dei flussi nel Mediterraneo centrale per un editoriale di apertura. Il dossier è arrivato con fonti separate per ciascun dato, incluse le discrepanze tra registri costieri e rapporti delle ONG. Abbiamo potuto citare ogni cifra senza dover ricontrollare da capo. Il pezzo è uscito in tre giorni, non in tre settimane.

Morgana Russo, coordinatrice comunicazione ONG

Ci hanno preparato un dispaccio sul Sahel con la mappa aggiornata dei valichi ancora aperti. Il valore pratico è stato immediato: lo abbiamo usato per rivedere due rotte di convoglio prima della partenza. Nessuna promessa di copertura mediatica, solo materiale verificato e contatti sul campo da richiamare se qualcosa cambiava.

Rosalia Giuliani, ricercatrice sui diritti fondamentali

Ho chiesto un approfondimento sulle condizioni di lavoro dei corrispondenti in zone di conflitto. Mi interessava la parte scomoda: accrediti revocabili, scorte obbligatorie, autocensura nelle redazioni lontane dal fronte. Il testo è rimasto su quel piano, senza scivolare nel racconto eroico. L'ho citato in una nota di ricerca e ha tenuto.

Sig. Rufo Carbone, ufficio stampa cooperazione

Volevamo un briefing asciutto sulle violazioni documentate in una specifica area di crisi, con date e riferimenti normativi. Il formato consegnato era esattamente quello: elenco cronologico, fonti primarie, nessun aggettivo di troppo. Lo abbiamo girato al nostro legale senza riscritture. Raro, per un materiale redazionale.

Formati di collaborazione per redazioni e organizzazioni

Tre modalità di lavoro con cui seguiamo un dossier dall'assegnazione alla pubblicazione. Cambiano il ritmo dei dispacci, il grado di verifica e il tipo di materiale che consegniamo: testo, mappe, schede paese o raccolta di testimonianze. Scegli il formato in base a come lavora la tua redazione e a quanto personale puoi dedicare alla revisione.

Dispaccio singolo

Un pezzo unico su un evento circoscritto: un'evacuazione, un blocco di frontiera, un comunicato di agenzia da verificare. Utile quando serve copertura immediata senza aprire una collaborazione continuativa.

  • Testo 6.000-9.000 battute con note sulle fonti
  • Una verifica incrociata su almeno due contatti sul campo
  • Consegna concordata entro la finestra di pubblicazione
  • Revisione redazionale a cura della testata richiedente
Richiedi questo formato

Dossier tematico

Un approfondimento costruito su più settimane attorno a un tema ricorrente: rotte migratorie, accesso agli aiuti, tutela dei giornalisti locali. Adatto a chi pianifica numeri monografici o inserti speciali.

  • Da tre a cinque dispacci collegati e una sintesi introduttiva
  • Mappa delle fonti con nomi verificati e contatti di riferimento
  • Schede paese con contesto normativo essenziale
  • Confronto con i rapporti pubblicati da agenzie e ONG
Vedi come si costruisce

Presidio continuativo

Un corrispondente di riferimento su un'area specifica, con aggiornamenti regolari e disponibilità per richieste urgenti. Pensato per testate che seguono la stessa crisi per mesi e non vogliono ricostruire i contatti ogni volta.

  • Aggiornamenti a cadenza concordata, con priorità sulle emergenze
  • Archivio condiviso di testimonianze, foto e materiali audio
  • Rete di collaboratori locali attivabile su richiesta
  • Verifica preliminare dei contenuti prima della consegna
Parliamo del presidio

Non sappiamo ancora quale formato ti serve? Scrivici l'area geografica e il tipo di copertura che stai pianificando: ti diciamo con franchezza se possiamo seguirla o se conviene orientarsi altrove. Puoi anche dare un'occhiata a come lavoriamo prima di decidere.

Come lavoriamo con redazioni, ONG e uffici stampa

La pagina Plans raccoglie i formati con cui l'agenzia mette a disposizione dispacci, dossier e verifiche sul campo. Non è un listino: è la descrizione di cosa riceve chi ci affida una copertura, un approfondimento o un monitoraggio continuativo su una crisi.

Dispacci dai corrispondenti esteri

Invio quotidiano o a cadenza concordata di lanci e pezzi brevi dalle zone di crisi. Utile per testate che non hanno un inviato fisso e devono comunque coprire un'emergenza con continuità, senza dipendere dai comunicati delle agenzie maggiori.

Dossier tematici su crisi e diritti

Approfondimenti costruiti su più settimane di raccolta: rotte migratorie, corridoi umanitari, accesso agli aiuti. Il dossier arriva con cronologia, mappa delle fonti e interviste verificate, pronto per essere pubblicato o usato come base redazionale.

Monitoraggio di missioni umanitarie

Seguito continuativo dell'operato di organizzazioni non governative e agenzie sul terreno: come si muovono i convogli, quali permessi mancano, dove si interrompe la distribuzione. Pensato per chi deve documentare senza poter essere presente.

Verifica di dati e statistiche

Confronto tra rapporti ufficiali, registri di sbarco e rilevazioni delle organizzazioni di soccorso. Serve quando i numeri diffusi non coincidono e una redazione ha bisogno di capire quali fonti reggono prima di pubblicare.

Supporto a uffici stampa del terzo settore

Redazione di comunicati, schede progetto e materiali informativi per organizzazioni che operano in contesti complessi. Il testo viene scritto tenendo conto dei vincoli di sicurezza e delle sensibilità locali, non solo della comunicazione.

Formazione per redazioni e studenti

Incontri su giornalismo in zone di conflitto, sicurezza sul campo, uso delle fonti internazionali. Modulati su richiesta, con casi reali tratti dai nostri dispacci e spazio per esercitazioni di verifica.

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