Redazioni estere, uffici stampa di ONG e ricercatori indipendenti usano i nostri dispacci come base di verifica. Qui sotto trovi alcune valutazioni raccolte tra chi lavora con noi sul campo e in redazione.
Quando arriva un'emergenza nel Sahel o nel Mediterraneo centrale, il primo controllo lo facciamo sui vostri dispacci. Le fonti sono citate, i tempi di pubblicazione sono credibili e le correzioni vengono segnalate in modo trasparente, cosa non scontata in questo settore.
Caporedattrice esteri, testata europeaAbbiamo seguito il dossier sui corridoi umanitari nel Sahel durante una missione a Bamako. Il pezzo restituiva la complessità logistica senza trasformarla in uno slogan, e questo ci ha aiutato anche nelle nostre note interne di coordinamento.
Coordinatore operativo, organizzazione umanitariaUso i vostri confronti tra registri di sbarco e rapporti delle organizzazioni di soccorso per un capitolo sulla trasparenza delle statistiche nel Mediterraneo. La differenza rispetto ad altre fonti è che indicate sempre quali numeri non tornano e perché.
Ricercatrice, dipartimento di studi internazionaliLavoro come freelance in zone di conflitto e leggo i vostri dossier per capire come altri colleghi gestiscono accrediti, scorte e autocensura. Il pezzo sulle condizioni della stampa estera ha descritto situazioni che conosco bene, senza retorica.
Giornalista freelance, inviato in Medio OrienteAccesso riservato a collaboratori, corrispondenti e redazioni partner
Chi aderisce riceve i dispacci prima della pubblicazione, accede ai dossier completi e partecipa alle call di verifica con i corrispondenti. Le richieste vengono esaminate dalla redazione: serve un riferimento editoriale o un incarico sul campo attivo.