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Dispacci dai corrispondenti esteri

Ogni mattina raccogliamo note, audio e foto dai nostri inviati in Sahel, Levante e Mediterraneo centrale. Il materiale arriva grezzo, con orari e coordinate, e viene verificato prima di entrare nel flusso. Chi ci legge sa da dove parte l'informazione e con quali limiti.

Dossier tematici sulle crisi in corso

Non pubblichiamo solo la notizia del giorno. Su ogni crisi apriamo un fascicolo che resta aggiornato per mesi: rotte migratorie, accesso agli aiuti, violazioni documentate. Utile per chi deve scrivere un report, preparare una lezione o orientarsi prima di una missione.

Verifica delle fonti e dei numeri

Confrontiamo i registri ufficiali con i rapporti delle organizzazioni sul campo. Quando i dati non coincidono, lo diciamo e spieghiamo perché. È il lavoro meno visibile della redazione, ma è quello che tiene in piedi tutto il resto.

Monitoraggio delle organizzazioni umanitarie

Seguiamo l'operato delle ONG nei contesti difficili: mandati, sospensioni, evacuazioni, negoziati per gli accessi. Un archivio consultabile per chi deve capire chi fa cosa e con quali vincoli, senza comunicati di comodo.

Archivio consultabile per redazioni e ricercatori

Testi, cronologie e riferimenti incrociati restano disponibili anche a distanza di tempo. Chi ci segue per lavoro può risalire al dispaccio originale, alla data e alla fonte. Nessun contenuto sparisce quando la notizia smette di fare rumore.

Note redazionali su metodo, fonti e limiti del nostro lavoro

Questa pagina raccoglie le precisazioni che accompagnano ogni dossier: come trattiamo i dispacci dei corrispondenti, cosa consideriamo verificato e dove il nostro lavoro si ferma. Sono chiarimenti operativi, non clausole di stile.

  1. Che cosa intendiamo per "verificato"

    Un dato entra nei nostri pezzi solo se compare in almeno due fonti indipendenti, oppure in un documento ufficiale che possiamo citare. Quando questo non accade, lo scriviamo in chiaro nel testo: "non confermato", "fonte unica", "in attesa di riscontro". Non usiamo la formula "secondo alcune fonti" per coprire una verifica che non abbiamo fatto.

  2. Dispacci dei corrispondenti e responsabilità della redazione

    I corrispondenti sul campo ci inviano materiale grezzo: note, registrazioni, foto, coordinate. La redazione non pubblica il dispaccio così com'è. Lo confrontiamo con il contesto, chiediamo integrazioni e, quando serve, decidiamo di non uscire. La firma in calce indica chi ha scritto, non chi ha autorizzato la pubblicazione.

  3. Nomi, luoghi e dati sensibili

    Per le persone coinvolte in violazioni dei diritti fondamentali usiamo iniziali, nomi di copertura o riferimenti generici, salvo consenso esplicito. Le coordinate precise di strutture sanitarie, campi e punti di distribuzione vengono arrotondate o omesse quando la loro diffusione può esporre qualcuno. Non pubblichiamo immagini di minori identificabili.

  4. Chi finanzia la testata e chi decide i dossier

    Non accettiamo contenuti sponsorizzati all'interno dei dossier. Le organizzazioni non governative che seguiamo non hanno voce nella scelta degli argomenti né nella stesura dei testi. Quando un nostro collaboratore ha un incarico presso un ente citato, lo segnaliamo in fondo al pezzo. Le decisioni editoriali restano in redazione.

  5. Correzioni, rettifiche e archivio

    Se un dato pubblicato risulta errato, aggiorniamo il pezzo e aggiungiamo una nota in fondo con data e contenuto della modifica. Non cancelliamo gli articoli già usciti: li lasciamo consultabili con l'indicazione della rettifica. Per segnalare un errore scrivere a info@humanitariandominatrix.com indicando titolo e passaggio contestato.

  6. Limiti della copertura e zone che non raggiungiamo

    Non abbiamo corrispondenti in ogni area di crisi. In alcune regioni lavoriamo solo tramite intermediari locali, con tutti i margini di errore che questo comporta. Quando non riusciamo ad accedere direttamente a una zona, lo dichiariamo nel dossier invece di ricostruire la situazione a distanza. Preferiamo un pezzo più corto e onesto a una copertura che sembra completa e non lo è.

Perché le redazioni scelgono i nostri dispacci

Non pubblichiamo tutto quello che arriva in agenzia. Prima di uscire, ogni pezzo passa da una verifica incrociata con fonti sul campo, corrispondenti locali e organizzazioni che operano nelle stesse aree. È un lavoro lento, e si vede nella differenza tra un lancio di agenzia e un dossier che regge la rilettura a distanza di mesi.

Verifica su almeno due fonti indipendenti

Un dispaccio non entra in distribuzione se non è confermato da una seconda fonte che non dipende dalla prima. Quando la conferma non arriva, il materiale resta in attesa e lo dichiariamo apertamente nella nota di redazione: meglio un buco nella cronaca che un dettaglio sbagliato ripreso da altre testate.

Corrispondenti che vivono dove scrivono

La maggior parte dei nostri inviati risiede stabilmente nell'area di copertura. Conoscono i tempi delle autorizzazioni, i passaggi di frontiera che funzionano e quelli che si bloccano per settimane. Questo riduce gli errori di contesto che capitano quando si arriva sul posto per pochi giorni con un accredito last minute.

Separazione netta tra cronaca e commento

Nei dispacci teniamo i fatti distinti dalle valutazioni. L'analisi esce in un blocco separato, firmato e datato, così chi riprende il materiale sa esattamente cosa sta citando. Le organizzazioni che ci leggono per orientare i programmi ci chiedono proprio questo: sapere dove finisce il dato e dove inizia l'interpretazione.

Archivio consultabile per area e per anno

Ogni dossier resta accessibile con la data originale di pubblicazione e le eventuali correzioni successive. Chi lavora su una crisi che dura da anni può ricostruire come la copertura è cambiata, quali fonti si sono esaurite e quali sono rimaste. È utile a ricercatori, uffici stampa e redazioni che preparano un approfondimento.

Nessun contenuto sponsorizzato tra i dispacci

I materiali informativi non ospitano inserzioni né comunicati pagati. Quando pubblichiamo il lavoro di un'organizzazione lo facciamo nella sezione dedicata, con l'indicazione esplicita della fonte. Chi ci segue sa che un pezzo in cronaca non è stato finanziato da chi vi compare.

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